mercoledì, novembre 11, 2009
mercoledì, ottobre 21, 2009
martedì, ottobre 20, 2009
lunedì, ottobre 19, 2009
giovedì, settembre 24, 2009
mercoledì, settembre 16, 2009
lunedì, settembre 14, 2009
Der Suchende
Der Suchende (colui che cerca)
Son definiti quegli uomini che non s'accontentano della superficie delle cose,ma d'ogni aspetto della vita vogliono, ragionando, andare a fondo e rendersi conto di se stessi, del mondo, dei rapporti che tra loro e il mondo intercorrono.
Quel cercare che è già di per se un trovare...
Quel cercare che è in sostanza vivere nello spirito.
Pervenire a quella consapevolezza di sè che permette alla personalità di realizzarsi completamente e di vivere, allora, realmente, quelle ore, quei giorni, quegli anniche vengono di solito sciupati nella banalità quotidiana d'una esistenza "d'ordinaria amministrazione".
venerdì, settembre 11, 2009
mercoledì, settembre 09, 2009

Il 4 ottobre 2009 nascerà il nuovo Movimento Nazionale a Cinque Stelle. Nascerà in Rete. Ogni cittadino italiano incensurato e non iscritto a un partito potrà aderire. Sono passati due anni dall'otto settembre 2007, dal primo V-day di Bologna e poco più di un anno dal secondo V-day di Torino. In quelle giornate milioni di persone INFORMATE dalla Rete hanno chiesto due cose: un Parlamento espressione dei cittadini senza condannati e con la possibilità di scegliere il candidato e una libera informazione. Queste persone INFORMATE sono state derise dai partiti, dalle televisioni e dai giornali, inclusi la Repubblica e l'Unità. La sinistra era troppo impegnata nella politica dell'inciucio di Topo Gigio Veltroni.
Abbiamo chiesto l'abolizione della legge Gasparri e del duopolio RAI-Mediaset e, per questo, siamo stati tacciati di populismo, di qualunquismo. Berlusconi, senza la concessione a prezzo di realizzo delle frequenze nazionali che gli è stata garantita dal PDmenoelle, avrebbe fatto compagnia a Gaucci a Santo Domingo. Se gli italiani avessero potuto esprimere la preferenza, in Parlamento avremmo veri deputati e senatori, non servi e serve di Berlusconi e del comitato di affari del PDmenoelle. D'Alema, Fassino, Violante, Gasparri, Bonaiuti, Capezzone e le Carfagne sarebbero stati spazzati via dal voto. Senza soldi, con il solo volontariato di migliaia di persone abbiamo raccolto centinaia di migliaia di firme per una legge di iniziativa popolare ignorata dal Senato, un milione e mezzo di firme respinte da Carnevale della Corte di Cassazione. Non importa, io vado avanti, noi andremo avanti. Una risata li seppellirà.
I partiti sono morti, non voglio fondare un "partito", un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma. Chi aderisce al programma si presenta agli elettori e chiede il voto. Come è successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, eletti dalla Rete, votati in massa dalla Rete, che parlano e parleranno ai loro elettori, in modo diretto, attraverso la Rete. Servono persone come loro in Parlamento, alla presidenza di Regioni, sindaci di Comuni. Cittadini come i trentasei consiglieri comunali a Cinque Stelle eletti in molti capoluoghi di Provincia. Persone oneste e indipendenti che rispondono ai cittadini. Questa è la mia idea di politica.
Se in un Paese drogato dalla televisione e con la banda larga scarsamente diffusa, la Rete è riuscita a mandare a Bruxelles De Magistris con il maggior numero di voti di ogni deputato europeo di qualunque Paese, il futuro è dalla nostra parte. Il Movimento ha espresso un programma per i Comuni a Cinque Stelle l'otto marzo 2009 a Firenze. La Carta di Firenze sarà il riferimento per le Regioni a Cinque Stelle.
Siamo arrivati alle battute finali di una farsa. Dalla Papuasia alla Terra del Fuoco l'Italia è diventata sinonimo di puttanopoli, di mafiopoli, siamo derisi insieme allo psiconano in ogni angolo della Terra. Nei prossimi mesi si sbraneranno tra loro, hanno già iniziato, con dossier e controdossier, ma quando si mette la merda del ventilatore tutti ne hanno una parte. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure
Abbiamo chiesto l'abolizione della legge Gasparri e del duopolio RAI-Mediaset e, per questo, siamo stati tacciati di populismo, di qualunquismo. Berlusconi, senza la concessione a prezzo di realizzo delle frequenze nazionali che gli è stata garantita dal PDmenoelle, avrebbe fatto compagnia a Gaucci a Santo Domingo. Se gli italiani avessero potuto esprimere la preferenza, in Parlamento avremmo veri deputati e senatori, non servi e serve di Berlusconi e del comitato di affari del PDmenoelle. D'Alema, Fassino, Violante, Gasparri, Bonaiuti, Capezzone e le Carfagne sarebbero stati spazzati via dal voto. Senza soldi, con il solo volontariato di migliaia di persone abbiamo raccolto centinaia di migliaia di firme per una legge di iniziativa popolare ignorata dal Senato, un milione e mezzo di firme respinte da Carnevale della Corte di Cassazione. Non importa, io vado avanti, noi andremo avanti. Una risata li seppellirà.
I partiti sono morti, non voglio fondare un "partito", un apparato, una struttura di intermediazione, ma dare vita a un Movimento con un programma. Chi aderisce al programma si presenta agli elettori e chiede il voto. Come è successo per Luigi De Magistris e Sonia Alfano, eletti dalla Rete, votati in massa dalla Rete, che parlano e parleranno ai loro elettori, in modo diretto, attraverso la Rete. Servono persone come loro in Parlamento, alla presidenza di Regioni, sindaci di Comuni. Cittadini come i trentasei consiglieri comunali a Cinque Stelle eletti in molti capoluoghi di Provincia. Persone oneste e indipendenti che rispondono ai cittadini. Questa è la mia idea di politica.
Se in un Paese drogato dalla televisione e con la banda larga scarsamente diffusa, la Rete è riuscita a mandare a Bruxelles De Magistris con il maggior numero di voti di ogni deputato europeo di qualunque Paese, il futuro è dalla nostra parte. Il Movimento ha espresso un programma per i Comuni a Cinque Stelle l'otto marzo 2009 a Firenze. La Carta di Firenze sarà il riferimento per le Regioni a Cinque Stelle.
Siamo arrivati alle battute finali di una farsa. Dalla Papuasia alla Terra del Fuoco l'Italia è diventata sinonimo di puttanopoli, di mafiopoli, siamo derisi insieme allo psiconano in ogni angolo della Terra. Nei prossimi mesi si sbraneranno tra loro, hanno già iniziato, con dossier e controdossier, ma quando si mette la merda del ventilatore tutti ne hanno una parte. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure
lunedì, settembre 07, 2009
mercoledì, settembre 02, 2009
venerdì, agosto 28, 2009
10 domande a Silvio......
Le reazioni alla decisione del premier di fare causa alle dieci domande che gli sono state rivolte
Bersani: "Iniziativa sconsiderata". La Fnsi: "Fare domande non è una concessione"
Querela di Berlusconi a Repubblica
Franceschini: "Ora ci denunci tutti"
ROMA - Pier Luigi Bersani considera la causa intentata dal Premier a Repubblica "sconsiderata". Dario Franceschini rilancia: "Ci denunci tutti". Il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, interviene per ricordare come in un Paese libero fare domande non sia una concessione, ma un diritto-dovere di chi fa informazione. L'Ordine dei giornalisti si dice allarmato: "Non vi siano più intimidazioni". E' una valanga di reazioni quella che segue la decisione di Silvio Berlusconi di chiedere un milione di euro come risarcimento per le dieci domande che gli vengono poste quotidianamente e a cui lui, quotidianamente, si rifiuta di rispondere.
Bersani: "Deve portare in tribunale mezzo mondo". ''L'iniziativa mi pare inaccettabile e dieci volte sconsiderata'', afferma il candidato alla segreteria del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. "Percorrendo questa strada - commenta - il presidente del Consiglio si vedrà costretto a chiamare in tribunale mezzo mondo''.
Franceschini: "Ci denunci tutti". Il segretario del Pd Dario Franceschini ha espresso la sua solidarietà e quella del partito al direttore Ezio Mauro giudicando "incredibile" l'azione giudiziaria del premier: "E' chiaro che ci troviamo di fronte a una indegna strategia di intimidazione nei confronti di un singolo giornale, dell'opposizione e di chiunque difenda i principi di un Paese libero che non ha precedenti in nessuna democrazia e che è anche un segno di paura e di declino. Il presidente del Consiglio non denunci solo Repubblica, ci denunci tutti".
Enrico Letta: "Gravissimo". Per l'esponente dei democratici, presente a Pesaro alla Festa del Pd insieme a Pier Luigi Bersani, "l'attacco di Berlusconi è un fatto molto grave".
Donadi (Idv): "Aggressione vergognosa". "Piena solidarietà al direttore e ai giornalisti di Repubblica per la vergognosa aggressione attuata nei loro confronti da Berlusconi". Lo dice il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, che aggiunge: "Repubblica è colpevole di fare ancora in questo paese un giornalismo basato sui fatti e sulle verità anche scomode per il potere".
Bonelli: "Intimidazione alla democrazia". "Se in un paese libero 10 domande, su fatti e circostanze che in altri paesi europei avrebbero già portato alle dimissioni di qualunque premier, non possono essere rivolte è la dimostrazione che ci troviamo di fronte a una involuzione democratica gravissima". Lo dice l'ex capogruppo alla Camera dei Verdi Angelo Bonelli, che propone "un volantinaggio di massa e di proporzioni storiche per raggiungere tutti i cittadini italiani con le 10 domande".
Fnsi e Odg: "Fare domande non è una concessione". Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, ha dichiarato ai microfoni di Econews e di ItaliaRadioWeb: "Vorremmo un Paese normale dove porre delle domande da parte di un organo di informazione non sia oggetto di una concessione, ma fatto naturale e scontato". "Non può non suscitare apprensione e allarme in quanti ritengono che misure di questo genere finiscono per mettere in discussione gli spazi di autonomia e di libertà di opinione e di stampa in Italia", ha aggiunto Enrico Paissan, vice presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.
Federconsumatori: "Valutiamo azioni legali". "Chiunque metta in campo iniziative tese a ledere la libertà di informazione e comunicazione, da qualsiasi parte provengano, sarà fortemente contrastato dalla Federconsumatori". Questa la dichiarazione del presidente Rosario Trefiletti, che aggiunge: "Verificheremo l'opportunità di pratiche ad opponendum dell'iniziativa del presidente del Consiglio".
Articolo 21: "Tutti i media pubblichino le 10 domande". "Che tutte le radio, che tutti i siti,
che tutti i blog, che tutti i giornali anche quelli più distanti e che odiano lo stile giornalistico di Repubblica decidano assieme di ripubblicare le 10 domande perché quello che accade oggi a Repubblica potrà capitare a chiunque". E' l'appello lanciato dal portavoce, Beppe Giulietti, e dal presidente di Articolo 21, Federico Orlando.
Bersani: "Iniziativa sconsiderata". La Fnsi: "Fare domande non è una concessione"
Querela di Berlusconi a Repubblica
Franceschini: "Ora ci denunci tutti"
ROMA - Pier Luigi Bersani considera la causa intentata dal Premier a Repubblica "sconsiderata". Dario Franceschini rilancia: "Ci denunci tutti". Il segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, Franco Siddi, interviene per ricordare come in un Paese libero fare domande non sia una concessione, ma un diritto-dovere di chi fa informazione. L'Ordine dei giornalisti si dice allarmato: "Non vi siano più intimidazioni". E' una valanga di reazioni quella che segue la decisione di Silvio Berlusconi di chiedere un milione di euro come risarcimento per le dieci domande che gli vengono poste quotidianamente e a cui lui, quotidianamente, si rifiuta di rispondere.
Bersani: "Deve portare in tribunale mezzo mondo". ''L'iniziativa mi pare inaccettabile e dieci volte sconsiderata'', afferma il candidato alla segreteria del Partito democratico, Pier Luigi Bersani. "Percorrendo questa strada - commenta - il presidente del Consiglio si vedrà costretto a chiamare in tribunale mezzo mondo''.
Franceschini: "Ci denunci tutti". Il segretario del Pd Dario Franceschini ha espresso la sua solidarietà e quella del partito al direttore Ezio Mauro giudicando "incredibile" l'azione giudiziaria del premier: "E' chiaro che ci troviamo di fronte a una indegna strategia di intimidazione nei confronti di un singolo giornale, dell'opposizione e di chiunque difenda i principi di un Paese libero che non ha precedenti in nessuna democrazia e che è anche un segno di paura e di declino. Il presidente del Consiglio non denunci solo Repubblica, ci denunci tutti".
Enrico Letta: "Gravissimo". Per l'esponente dei democratici, presente a Pesaro alla Festa del Pd insieme a Pier Luigi Bersani, "l'attacco di Berlusconi è un fatto molto grave".
Donadi (Idv): "Aggressione vergognosa". "Piena solidarietà al direttore e ai giornalisti di Repubblica per la vergognosa aggressione attuata nei loro confronti da Berlusconi". Lo dice il capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi, che aggiunge: "Repubblica è colpevole di fare ancora in questo paese un giornalismo basato sui fatti e sulle verità anche scomode per il potere".
Bonelli: "Intimidazione alla democrazia". "Se in un paese libero 10 domande, su fatti e circostanze che in altri paesi europei avrebbero già portato alle dimissioni di qualunque premier, non possono essere rivolte è la dimostrazione che ci troviamo di fronte a una involuzione democratica gravissima". Lo dice l'ex capogruppo alla Camera dei Verdi Angelo Bonelli, che propone "un volantinaggio di massa e di proporzioni storiche per raggiungere tutti i cittadini italiani con le 10 domande".
Fnsi e Odg: "Fare domande non è una concessione". Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della stampa italiana, ha dichiarato ai microfoni di Econews e di ItaliaRadioWeb: "Vorremmo un Paese normale dove porre delle domande da parte di un organo di informazione non sia oggetto di una concessione, ma fatto naturale e scontato". "Non può non suscitare apprensione e allarme in quanti ritengono che misure di questo genere finiscono per mettere in discussione gli spazi di autonomia e di libertà di opinione e di stampa in Italia", ha aggiunto Enrico Paissan, vice presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti.
Federconsumatori: "Valutiamo azioni legali". "Chiunque metta in campo iniziative tese a ledere la libertà di informazione e comunicazione, da qualsiasi parte provengano, sarà fortemente contrastato dalla Federconsumatori". Questa la dichiarazione del presidente Rosario Trefiletti, che aggiunge: "Verificheremo l'opportunità di pratiche ad opponendum dell'iniziativa del presidente del Consiglio".
Articolo 21: "Tutti i media pubblichino le 10 domande". "Che tutte le radio, che tutti i siti,
che tutti i blog, che tutti i giornali anche quelli più distanti e che odiano lo stile giornalistico di Repubblica decidano assieme di ripubblicare le 10 domande perché quello che accade oggi a Repubblica potrà capitare a chiunque". E' l'appello lanciato dal portavoce, Beppe Giulietti, e dal presidente di Articolo 21, Federico Orlando.
giovedì, agosto 20, 2009
Televisione: la morte dell'anima
Ieri, all'improvviso, mi sono accorto di aver perso un'abitudine, un vizio. La televisione era spenta. Da quanto era spenta? Settimane, mesi. Era diventata un soprammobile, un pezzo di antiquariato come le radio a valvole dei mercatini d'estate. Ricordo che un tempo, distrattamente, la accendevo. Facevo zapping. Lei rimaneva lì, implacabile, senza che nessuno la vedesse, la ascoltasse, come un vecchio rincoglionito che non si ha il coraggio di zittire. Sembrava innocua con i suoi mikebongiorni e pippibaudi. Ma non lo era. Si è introdotta nelle nostre case. Lentamente è diventata la padrona dei nostri consumi, dei nostri sogni, dei nostri figli, del Parlamento. Una lavatrice che ha reso il bucato italiano grigio, nero, poi solo sporco. Un candeggio all'incontrario delle coscienze. All'inizio c'era qualche filtro per evitare intossicazioni della mente, ma da anni non c'è più nessuna protezione, solo balle in libertà. Queste cose le sappiamo, come chi fuma sa che fa male.
Passare dalla coscienza del problema al cambiamento è più difficile. Io sono cambiato. E' capitato anche a voi? "Se non ti guardo non esisti". E non la guardo più, non esiste più.
Io mi informo, mi diverto, mi incazzo in Rete. La sera è più bella con i video che mi inviate come commento al post. Non tutti sono in tema, ma quasi tutti valgono il biglietto. Nunvereggaecchiu, wpapillo, byoblu, trarcomavaglio, quimilanolibera, danielemartinelli e tanti altri fanno InformazioneRete. C'è gente pagata per mentire in televisione e ragazzi che fanno informazione a loro spese in Rete.
Oggi voglio condividere un traguardo con voi. I video prodotti da questo blog, pubblicati con il nome "StaffGrillo" e caricati su YouTube hanno superato i 50 milioni di viste. 400 filmati, interviste, servizi o montaggi creati per Internet in meno di tre anni. Il canale su YouTube è stato aperto il 3 ottobre 2006. Chi decide l'informazione in Rete è il navigatore, non il palinsesto dei telegiornali.
"Telegiornali", vi rendete conto dell'effetto che fa ora questa parola? Ricorda i cinegiornali dell'Istituto Luce. I teledirettori sono come i cagnolini nel retro delle automobili degli anni '60 che muovevano la testa in su e in giù.
Voglio dire grazie a tutti i blogger, ai navigatori. Anche ai rompicoglioni, ai troller che hanno attivato le difese immunitarie del blog e lo hanno reso più forte. Grazie per commenti che spesso valgono un post, grazie dei vostri video che informano, mettendo spesso a rischio anche fisico, di chi li fa. L'informazione sta andando al potere. Loro non lo sanno ancora. Credono che la propaganda rimarrà per sempre al potere. In Rete non ci vengono. Quando si affacciano come Riotta o Mastella ne rimangono segnati per sempre. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.
martedì, agosto 18, 2009
mercoledì, luglio 29, 2009
Lancia Il Dado

Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo
Altrimenti, non cominciare mai.
Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo
Ciò potrebbe significare perdere fidanzate,mogli, parenti,
impieghie forse la tua mente.
Fallo fino in fondo.
Potrebbe significare non mangiare per 3 o 4 giorni.
Potrebbe significare gelare su una panchina del parco.
Potrebbe significare prigione,
Potrebbe significare derisione, scherno , isolamento.
L’isolamento è il regalo,
le altre sono una prova della tua resistenza,
di quanto tu realmente voglia farlo.
E lo farai
a dispetto dell’emarginazione e delle peggiori diseguaglianze
E ciò sarà migliore di qualsiasi altra cosa tu possa immaginare.
Se hai intenzione di tentare,
fallo fino in fondo
Non esiste sensazione altrettanto bella
Sarai solo con gli Dei
E le notti arderanno tra le fiamme
Fallo, fallo, fallo.
FALLO!
Fino in fondo,
fino in fondo
Cavalcherai la vita fino alla risata perfetta
E’ l’unica battaglia giusta che esista.
Charles Bukowski
martedì, luglio 28, 2009
DOVREBBE FAR PENSARE NO? ma tanto ..chi se ne fotte... la pancia piena e l'aperitivo...
Mafia: 10 anni a Mercadante,
radiologo ed ex deputato Fi
I pm: "Pienamente inserito nel sodalizio criminoso"
Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l'arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di "una Cosa sua", più che di Cosa Nostra. Un'espressione che dà l'idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nelle fila di Forza Italia, oggi condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi. La sentenza è stata pronunciata dai giudici della II sezione del tribunale di Palermo poco prima delle 2 di notte, dopo oltre 17 ore di camera di consiglio.
Radiologo, 61 anni, parente dello storico boss di Prizzi Tommaso Cannella, Mercadante sarebbe stato medico di fiducia delle cosche e punto di riferimento dei boss nel mondo della politica. Indagato già in passato, la sua posizione venne archiviata per due volte. Poi, nel 2006, la svolta nell'inchiesta e l'arresto. A carico dell'ex deputato, alle accuse dei pentiti, si sono aggiunte le intercettazioni ambientali realizzate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui, registrati per oltre un anno, il nome di Mercadante è emerso tante volte, collegato sempre ad affari illeciti.
Per i pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, l'ex parlamentare azzurro sarebbe stato "pienamente inserito nel sodalizio criminoso". Una conclusione riscontrata anche dalle testimonianze di numerosi collaboratori di giustizia: da Nino Giuffrè ad Angelo Siino e Giovanni Brusca. Giuffrè racconta di essersi rivolto al medico, su indicazione dello stesso Provenzano, per fare eseguire alcuni esami clinici al latitante agrigentino Ignazio Ribisi. Siino parla del professionista come di "uno dei più grossi favoreggiatori" del padrino di Corleone; Brusca lo definisce "persona disponibile".
Per gli inquirenti, il medico-politico avrebbe anche fornito "il proprio ausilio e la disponibilità della struttura sanitaria della quale era socio (l'Angiotac, ndr) per prestazioni sanitarie in favore degli associati mafiosi, anche latitanti, e la redazione di documentazione sanitaria di favore, ricevendo, in cambio, l'appoggio elettorale di Cosa nostra in occasione delle regionali in cui era candidato".
E un ruolo strategico in Cosa nostra avrebbe avuto anche uno degli otto coimputati di Mercadante, Nino Cinà, oggi condannato a 16 anni, l'uomo dei tanti misteri, della presunta trattativa tra Stato e mafia: reggente del mandamento di Resuttana, sarebbe stato "mediatore e pacificatore". Tra le stragi del '92, prima; poi, nel 2005, quando avrebbe tentato di evitare lo scontro fra le cosche a seguito del rientro dei cosiddetti scappati", mafiosi esuli negli Usa dai primi anni '80 per sfuggire alla mattanza dei corleonesi.
Medico di Toto' Riina e di Bernardo Provenzano, Cinà è già stato condannato due volte per associazione mafiosa: "Ma le condanne e la detenzione - secondo i magistrati - non hanno interrotto la sua partecipazione alle attività mafiose".
Tra gli imputati condannati, anche il boss di Torretta, Lorenzino Di Maggio, ritenuto vicino ai capimafia palermitani Sandro e Salvatore Lo Piccolo; Bernardo Provenzano, accusato in questo processo di tentata estorsione. Assolto, invece, Marcello Parisi, figlio di Angelo Parisi, ritenuto vicino al capomafia Nino Rotolo. Secondo la Procura la sua candidatura al Consiglio comunale di Palermo sarebbe stata sponsorizzata da Rotolo e Cinà che si sarebbero rivolti per un appoggio politico proprio a Mercadante. Ma i giudici non hanno ritenuto sufficienti le prove portate a suo carico dai pm.
Nel processo scaturito dall'operazione Gotha, che portò all'arresto di colonnelli e gregario di Bernardo Provenzano, accanto ai vertici delle cosche, c'erano anche quattro commercianti palermitani: accusati di avere negato le richieste di pizzo. Solo uno di loro è stato condannato.
(28 luglio 2009)
da repubblica.it
radiologo ed ex deputato Fi
I pm: "Pienamente inserito nel sodalizio criminoso"
Per il gip che, nel 2006, ne ordinò l'arresto, sarebbe stato tanto vicino al capomafia Bernardo Provenzano da far parte di "una Cosa sua", più che di Cosa Nostra. Un'espressione che dà l'idea dello stretto legame che univa il padrino di Corleone a Giovanni Mercadante, il medico eletto all'Assemblea Regionale Siciliana nelle fila di Forza Italia, oggi condannato per mafia a 10 anni e 8 mesi. La sentenza è stata pronunciata dai giudici della II sezione del tribunale di Palermo poco prima delle 2 di notte, dopo oltre 17 ore di camera di consiglio.
Radiologo, 61 anni, parente dello storico boss di Prizzi Tommaso Cannella, Mercadante sarebbe stato medico di fiducia delle cosche e punto di riferimento dei boss nel mondo della politica. Indagato già in passato, la sua posizione venne archiviata per due volte. Poi, nel 2006, la svolta nell'inchiesta e l'arresto. A carico dell'ex deputato, alle accuse dei pentiti, si sono aggiunte le intercettazioni ambientali realizzate nel box del capomafia Nino Rotolo, luogo scelto dai clan per i loro summit. Nei colloqui, registrati per oltre un anno, il nome di Mercadante è emerso tante volte, collegato sempre ad affari illeciti.
Per i pm Nino Di Matteo e Gaetano Paci, l'ex parlamentare azzurro sarebbe stato "pienamente inserito nel sodalizio criminoso". Una conclusione riscontrata anche dalle testimonianze di numerosi collaboratori di giustizia: da Nino Giuffrè ad Angelo Siino e Giovanni Brusca. Giuffrè racconta di essersi rivolto al medico, su indicazione dello stesso Provenzano, per fare eseguire alcuni esami clinici al latitante agrigentino Ignazio Ribisi. Siino parla del professionista come di "uno dei più grossi favoreggiatori" del padrino di Corleone; Brusca lo definisce "persona disponibile".
Per gli inquirenti, il medico-politico avrebbe anche fornito "il proprio ausilio e la disponibilità della struttura sanitaria della quale era socio (l'Angiotac, ndr) per prestazioni sanitarie in favore degli associati mafiosi, anche latitanti, e la redazione di documentazione sanitaria di favore, ricevendo, in cambio, l'appoggio elettorale di Cosa nostra in occasione delle regionali in cui era candidato".
E un ruolo strategico in Cosa nostra avrebbe avuto anche uno degli otto coimputati di Mercadante, Nino Cinà, oggi condannato a 16 anni, l'uomo dei tanti misteri, della presunta trattativa tra Stato e mafia: reggente del mandamento di Resuttana, sarebbe stato "mediatore e pacificatore". Tra le stragi del '92, prima; poi, nel 2005, quando avrebbe tentato di evitare lo scontro fra le cosche a seguito del rientro dei cosiddetti scappati", mafiosi esuli negli Usa dai primi anni '80 per sfuggire alla mattanza dei corleonesi.
Medico di Toto' Riina e di Bernardo Provenzano, Cinà è già stato condannato due volte per associazione mafiosa: "Ma le condanne e la detenzione - secondo i magistrati - non hanno interrotto la sua partecipazione alle attività mafiose".
Tra gli imputati condannati, anche il boss di Torretta, Lorenzino Di Maggio, ritenuto vicino ai capimafia palermitani Sandro e Salvatore Lo Piccolo; Bernardo Provenzano, accusato in questo processo di tentata estorsione. Assolto, invece, Marcello Parisi, figlio di Angelo Parisi, ritenuto vicino al capomafia Nino Rotolo. Secondo la Procura la sua candidatura al Consiglio comunale di Palermo sarebbe stata sponsorizzata da Rotolo e Cinà che si sarebbero rivolti per un appoggio politico proprio a Mercadante. Ma i giudici non hanno ritenuto sufficienti le prove portate a suo carico dai pm.
Nel processo scaturito dall'operazione Gotha, che portò all'arresto di colonnelli e gregario di Bernardo Provenzano, accanto ai vertici delle cosche, c'erano anche quattro commercianti palermitani: accusati di avere negato le richieste di pizzo. Solo uno di loro è stato condannato.
(28 luglio 2009)
da repubblica.it
lunedì, luglio 27, 2009
sabato, luglio 25, 2009
venerdì, luglio 24, 2009
giovedì, luglio 16, 2009
RISIKO NUCLEARE

✱ La carta elaborata nel 1979
dal Comitato nazionale per
l’energia nucleare comprende
circa 40 zone che potrebbero accogliere
(sulla base della densità
abitativa, della disponibilità d’acqua
e delle condizioni sismiche e
idrografiche) una centrale nucleare
da 2.000 MW. Su questa base
si sta ragionando per individuare
i siti dei quattro reattori Epr che
il governo vuole costruire.
1) TRINO VERCELESE . Fra il Po e
la Dora Baltea, dove già esiste una
centrale spenta dall’87.
2) ALESSANDRIA E PAVIA . Tra le due
3) LUN GO IL PO . Prevalentemente tra
le province di Mantova e Cremona
ma anche in quelle di Piacenza e
Verona. Questa macroarea potrebbe
ospitare molte centrali ma ha un
tasso di popolazione elevato.
4) DELTA PADANO . Nel triangolo
compreso tra Ferrara, Comacchio
e Chioggia. Area densamente popolata.
5) FOCE DEL TA GLIAMENTO . Tra Friuli
e Venezia Giulia, con uno sconfinamento
verso oriente fino a Grado.
6) FOCE DEL PIAVE . Tra Caorle e il
lido di Jesolo.
7) FOCE DEL RENO . All’altezza di Ravenna.
8) CAMPOMARINO . Fra Termoli e il
Lago di Lesina, dove l’Enel aveva già
previsto negli anni ‘60 una centrale
con due reattori da 1.000 MW.
9) PU GLIA E BASILICATA . Un’area sul
lago Salso, vicino Manfredonia. Due
fra Brindisi e Otranto, una fra Gallipoli
e Santa Maria di Leuca. Tutte
zone altamente popolate. Un’altra
centrale potrebbe sorgere a Marina
di Ginosa e in Basilicata lungo la costa
metapontina, dove era già scoppiata
nel 2003 la protesta contro il
deposito unico delle scorie.
10) CALA BRIA . Sono state individuate
cinque aree sullo Jonio: due sul
fiume Crati, nei pressi di Sibari, una
vicino Punta Fiumenicà, un’altra fra
Crotone e Cirò Marina. L’ultima fra
Catanzaro lido e Isola capo Rizzuto.
La Calabria è sismica al 100%.
11) FOCI DEL SELE E DEL GARI GLIANO .
La prima in provincia di Salerno, la
seconda fra la Campania e il Lazio.
12) LAZIO . A Sabaudia e a Montalto
di Castro, dove già sorgono due
reattori incompiuti da 1.000 MW e
una centrale termoelettrica. Quello
previsto a Orte avrebbe problemi
d’approvvigionamento idrico, per la
trasmissione elettrica, e sorgerebbe
in zona mediamente sismica.
13) TOSCANA . Lago di Burano, Marina
di Grosseto, Foce dell’Ombrone.
Altra area prevista fra Piombino e
Follonica, oltre che in Maremma fra
Castagneto Carducci e San Vincenzo.
Infine, l’isola di Pianosa.
14) SARDE GNA . Un’area tra Orosei e
Siniscola; tre fra Orosei e Carbonara;
una tra Capo di Pula e Capo Spartivento.
Altre due nel golfo di Oristano
e Capo Mannu.
15) SICILIA . Tre aree lungo la costa
meridionale, tra Marina di Ragusa e
Licata. Un’altra a sud di Sciacca
Nonantolamo.......................
Comunicato stampa N.35 del 30 giugno 2009 del Comitato è Salute di Nonantola
Esalazioni tossiche: ancora 10 giorni di disturbi alla salute e disagi ai cittadini.
Ogni giorno sostanze tossiche precipitano sulle località site in un raggio di 15/20 km da Modena .
Si dirama il seguente comunicato stampa, con preghiera di massima diffusione
Nei giorni in cui il cielo è terso lo si può notare anche a occhio nudo: è il flusso di inquinanti che investe a seconda della direzione dei venti, della temperatura e della pressione atmosferica le vicine località della provincia. Da Modena Nord a Formigine, da Castelfranco Emilia a Lesignana, da Nonantola a Bomporto-Gorghetto e oltre (verso Nord-Est) la storia è sempre la stessa. Ambiente saturo di inquinanti micidiali che precipitando al suolo possono provocare nei cittadini i seguenti sintomi: strani starnuti e calori sottocutanei, amaro in bocca, formicolii alle labbra, bruciore agli occhi e alle narici, difficoltà respiratorie in genere e intontimento. Ancora 10 giorni di disagi e disturbi; non si riesce a respirare a pieni polmoni e l’odore di aria ha ormai ceduto il passo a quello acre di combustione mista a chimica e acidi: mix a volte più o meno odoroso. La nostra Provincia si è trasformata in una vera e propria “discarica a cielo aperto”. Di certo si sa che agli inizi di maggio, in via Cavazza era entrato in funzione per alcuni giorni il nuovo mega inceneritore da 240.000 tonnellate annue, salvo essere poco dopo costretto allo stop da un’ avaria. Da poco riparato è nuovamente funzionante. Pare ci si trovi così con due impianti di incenerimento HERA attivi (120.000 + 240.000 : un potenziale di 1 tonnellata al giorno di rifiuti bruciati ed annesse esalazioni tossiche e polveri sottili ), di cui uno, quello vecchio da120.000 tonnellate, mal funzionate e presumibilmente al limite del collasso. Negli ultimi due mesi Bomporto è entrato a far parte a tutti gli effetti della lista delle località più martoriate della Provincia, lista che vede sempre Nonantola come capofila, causa la sovrapposizione di esalazioni provenienti dal comparto industriale di Gazzate, problema tuttora vergognosamente irrisolto. Da dove proviene questo flusso di sostanze? Cosa contiene con esattezza ed in quali quantità? A quante migliaia di persone sta provocando disagi e disturbi? Cosa provocherà alla salute dei nostri figli, dei nostri nipoti, questa continua somministrazione di inquinanti? Nessuna delle autorità preposte fornisce risposte ed interviene, né tiene in giusta considerazione la richiesta di trasparenza e informazione avanzata da migliaia di cittadini. Nonostante le segnalazioni ricevute il fenomeno continua a manifestarsi con regolarità giornaliera quasi cronometrica e tutto tace. A questo punto ci si interroga sul come mai USL, ARPA, PROVINCIA e le massime autorità locali ( i Sindaci) non intervengano in modo mirato e con provvedimenti adeguati.
Fra i cittadini, oltre al disamore per le istituzioni e le cariche istituzionali locali, si è fatta largo la convinzione che a livello provinciale ci sia una precisa volontà politica di non intervenire, di non risolvere. Data la situazione, tutto fa presupporre che anche in provincia di Modena là dove esistono interessi economici forti e cospicui profitti in gioco, la prevenzione, il rispetto di regole e prescrizioni possano diventare “aspetti variabili”. Convinzione popolare difficile da screditare alla luce di quanto sta accadendo. Riusciranno i nuovi eletti nei consigli Comunali e Provinciali a porre DA SUBITO e , CON AZIONI CONCRETE al primo posto della loro agenda politica LA TUTELA DELLA SALUTE E IL RISPETTO DELLA VITA delle persone? Riusciranno a provocare “DISCONTINUITA’ col passato? Riusciranno a ricreare il dialogo coi cittadini, coi loro comitati e le loro liste civiche? Riusciranno a ricreare fiducia e rispetto nei confronti delle istituzioni locali ?
Esalazioni tossiche: ancora 10 giorni di disturbi alla salute e disagi ai cittadini.
Ogni giorno sostanze tossiche precipitano sulle località site in un raggio di 15/20 km da Modena .
Si dirama il seguente comunicato stampa, con preghiera di massima diffusione
Nei giorni in cui il cielo è terso lo si può notare anche a occhio nudo: è il flusso di inquinanti che investe a seconda della direzione dei venti, della temperatura e della pressione atmosferica le vicine località della provincia. Da Modena Nord a Formigine, da Castelfranco Emilia a Lesignana, da Nonantola a Bomporto-Gorghetto e oltre (verso Nord-Est) la storia è sempre la stessa. Ambiente saturo di inquinanti micidiali che precipitando al suolo possono provocare nei cittadini i seguenti sintomi: strani starnuti e calori sottocutanei, amaro in bocca, formicolii alle labbra, bruciore agli occhi e alle narici, difficoltà respiratorie in genere e intontimento. Ancora 10 giorni di disagi e disturbi; non si riesce a respirare a pieni polmoni e l’odore di aria ha ormai ceduto il passo a quello acre di combustione mista a chimica e acidi: mix a volte più o meno odoroso. La nostra Provincia si è trasformata in una vera e propria “discarica a cielo aperto”. Di certo si sa che agli inizi di maggio, in via Cavazza era entrato in funzione per alcuni giorni il nuovo mega inceneritore da 240.000 tonnellate annue, salvo essere poco dopo costretto allo stop da un’ avaria. Da poco riparato è nuovamente funzionante. Pare ci si trovi così con due impianti di incenerimento HERA attivi (120.000 + 240.000 : un potenziale di 1 tonnellata al giorno di rifiuti bruciati ed annesse esalazioni tossiche e polveri sottili ), di cui uno, quello vecchio da120.000 tonnellate, mal funzionate e presumibilmente al limite del collasso. Negli ultimi due mesi Bomporto è entrato a far parte a tutti gli effetti della lista delle località più martoriate della Provincia, lista che vede sempre Nonantola come capofila, causa la sovrapposizione di esalazioni provenienti dal comparto industriale di Gazzate, problema tuttora vergognosamente irrisolto. Da dove proviene questo flusso di sostanze? Cosa contiene con esattezza ed in quali quantità? A quante migliaia di persone sta provocando disagi e disturbi? Cosa provocherà alla salute dei nostri figli, dei nostri nipoti, questa continua somministrazione di inquinanti? Nessuna delle autorità preposte fornisce risposte ed interviene, né tiene in giusta considerazione la richiesta di trasparenza e informazione avanzata da migliaia di cittadini. Nonostante le segnalazioni ricevute il fenomeno continua a manifestarsi con regolarità giornaliera quasi cronometrica e tutto tace. A questo punto ci si interroga sul come mai USL, ARPA, PROVINCIA e le massime autorità locali ( i Sindaci) non intervengano in modo mirato e con provvedimenti adeguati.
Fra i cittadini, oltre al disamore per le istituzioni e le cariche istituzionali locali, si è fatta largo la convinzione che a livello provinciale ci sia una precisa volontà politica di non intervenire, di non risolvere. Data la situazione, tutto fa presupporre che anche in provincia di Modena là dove esistono interessi economici forti e cospicui profitti in gioco, la prevenzione, il rispetto di regole e prescrizioni possano diventare “aspetti variabili”. Convinzione popolare difficile da screditare alla luce di quanto sta accadendo. Riusciranno i nuovi eletti nei consigli Comunali e Provinciali a porre DA SUBITO e , CON AZIONI CONCRETE al primo posto della loro agenda politica LA TUTELA DELLA SALUTE E IL RISPETTO DELLA VITA delle persone? Riusciranno a provocare “DISCONTINUITA’ col passato? Riusciranno a ricreare il dialogo coi cittadini, coi loro comitati e le loro liste civiche? Riusciranno a ricreare fiducia e rispetto nei confronti delle istituzioni locali ?
mercoledì, luglio 15, 2009
Fisco, metà Italia sotto i 15.000 euro e tutti questi cazzo di Suv in circolazione.............
Sopra i 200.000 euro solo lo 0,2% dei contribuenti
META' SOTTO I 15MILA EURO - Ma al di là dei dati medi, spicca il fatto che la metà dei contribuenti italiani, cioè uno su due, ha dichiarato al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che i ricchi con più di 200.000 euro di entrate l’anno sono solo lo 0,2% del totale. Restando nella fascia più bassa di reddito, ci sono differenze significative tra le diverse tipologie di lavoro: così dichiara un imponibile sotto la soglia dei 15 mila euro il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati. In ogni caso l’80% dei contribuenti ha dichiarato fino a 26 mila euro l’anno.
SCONTI ENERGETICI - I contribuenti fino a 15 mila euro hanno pagato poco più del 6% dell'imposta totale, quelli che hanno dichiarato fino a 26 mila euro il 31,6%. I pochi (erano 75.689 di cui 43 mila lavoratori dipendenti) che hanno denunciato più di 200.000 euro hanno invece versato oltre l'8% del totale. Dalle dichiarazioni emerge infine il successo degli sconti fiscali del 55% per il risparmio energetico: sono stati utilizzati da oltre 185.000 contribuenti. Il cuneo fiscale, introdotto nel 2007 sull'Irap, è piaciuto soprattutto alle società più grandi.
META' SOTTO I 15MILA EURO - Ma al di là dei dati medi, spicca il fatto che la metà dei contribuenti italiani, cioè uno su due, ha dichiarato al fisco meno di 15.000 euro di reddito e che i ricchi con più di 200.000 euro di entrate l’anno sono solo lo 0,2% del totale. Restando nella fascia più bassa di reddito, ci sono differenze significative tra le diverse tipologie di lavoro: così dichiara un imponibile sotto la soglia dei 15 mila euro il 34,8% dei dipendenti, il 22% degli autonomi e il 59% dei pensionati. In ogni caso l’80% dei contribuenti ha dichiarato fino a 26 mila euro l’anno.
SCONTI ENERGETICI - I contribuenti fino a 15 mila euro hanno pagato poco più del 6% dell'imposta totale, quelli che hanno dichiarato fino a 26 mila euro il 31,6%. I pochi (erano 75.689 di cui 43 mila lavoratori dipendenti) che hanno denunciato più di 200.000 euro hanno invece versato oltre l'8% del totale. Dalle dichiarazioni emerge infine il successo degli sconti fiscali del 55% per il risparmio energetico: sono stati utilizzati da oltre 185.000 contribuenti. Il cuneo fiscale, introdotto nel 2007 sull'Irap, è piaciuto soprattutto alle società più grandi.
domenica, luglio 12, 2009
sabato, luglio 11, 2009
All we go for Younger Meat

Da sempre sono le mode americane a contagiare il bel Paese e non il contrario. Invece, sembra incredibile, ma il pettegolezzo di bassa lega di cui l’Italia ultimamente sta facendo il pieno, ha conquistato la ‘Grande Mela’. Ed eccolo, il nostro ammiccante presidente del Consiglio, troneggiare sui manifesti delle strade del Lower East Side di New York, la zona radical chic più in voga del momento. A portarlo alla ribalta americana il gruppo di hip hop statunitense The Black Eyed Peas che promuove il proprio tour accompagnato da un nuovo slogan: “All we go for Younger Meat”, ovvero, "a tutti piace la carne fresca". Ad affiancare le parole, il patron di villa Certosa. Viva il made in Italy.
venerdì, luglio 10, 2009
IL GLANDE G8
G8 all italiana
Laquila: la verità in frantumi
Appello alla comunità internaz ...
Il G8, Obama lo psiconano lo mette a posto a lui...
Il G8, il Canada è più grande del Brasile, dell'India e della Cina...
Il G8, Morfeo Napolitano la forte leadership e la reputazione meravigliosa...
Il G8, io speriamo che me la chiavo...
Il G8, Testa d'Asfalto ha fatto il miracolo...
Il G8, la chiesetta di Onna la ricostruisce la Merkel, ma insieme a Bertolaso...
Il G8, l'Italia si, ma la Spagna no e San Marino neppure...
Il G8, la Carfagna riceve le first ladies..., insieme faranno un calendario contro la fame nel mondo...
Il G8, il Papa è contento...
Il G8, i Grandi a tavola, ma senza il Terzo Mondo...
Il G8, i no global avevano ragione, ma i si global fanno gli interessi delle banche e delle multinazionali...
Il G8, lo psiconano e le fotografie lesbiche sotto la doccia...
Il G8, la base di Vicenza, i prigionieri di Guantanamo in Italia e centinaia di Carabinieri in Afghanistan... Yes, we can...
Il G8, lo psiconano lo tengono tutti per le palle, dalla D'Addario agli Stati Uniti...
Il G8, anche Mussolini fu elogiato da Churchill...
Il G8, Sarkozy vuole una centrale nucleare in Abruzzo... per lo sviluppo...
Il G8, dell'agenda nessuno sa nulla, neppure i partecipanti...
Il G8, i Grandi non sono reponsabili del crollo economico...
Il G8, i Grandi non sono reponsabili della distruzione del pianeta...
Il G8, il monito di Napolitano a Hu Jintao per le stragi degli Uiguri...
Il G8, la disoccupazione in Italia non esiste, lo dice Tremorti...
Il G8, lo pagano gli italiani...
Il G8, lo psiconano è ripagato dalle amarezze, ma gli italiani no...
Il G8 si può fare via skype...
Ps. Gli amici di Beppe Grillo Roma, insieme a 50 comitati regionali sostengono la campagna Non Bruciamoci il Futuro della Regione Lazio: dall' 11 luglio firma a favore della legge di iniziativa popolare per una Regione Lazio senza inceneritori.
Per info www.grilliromani.it
Laquila: la verità in frantumi
Appello alla comunità internaz ...
Il G8, Obama lo psiconano lo mette a posto a lui...
Il G8, il Canada è più grande del Brasile, dell'India e della Cina...
Il G8, Morfeo Napolitano la forte leadership e la reputazione meravigliosa...
Il G8, io speriamo che me la chiavo...
Il G8, Testa d'Asfalto ha fatto il miracolo...
Il G8, la chiesetta di Onna la ricostruisce la Merkel, ma insieme a Bertolaso...
Il G8, l'Italia si, ma la Spagna no e San Marino neppure...
Il G8, la Carfagna riceve le first ladies..., insieme faranno un calendario contro la fame nel mondo...
Il G8, il Papa è contento...
Il G8, i Grandi a tavola, ma senza il Terzo Mondo...
Il G8, i no global avevano ragione, ma i si global fanno gli interessi delle banche e delle multinazionali...
Il G8, lo psiconano e le fotografie lesbiche sotto la doccia...
Il G8, la base di Vicenza, i prigionieri di Guantanamo in Italia e centinaia di Carabinieri in Afghanistan... Yes, we can...
Il G8, lo psiconano lo tengono tutti per le palle, dalla D'Addario agli Stati Uniti...
Il G8, anche Mussolini fu elogiato da Churchill...
Il G8, Sarkozy vuole una centrale nucleare in Abruzzo... per lo sviluppo...
Il G8, dell'agenda nessuno sa nulla, neppure i partecipanti...
Il G8, i Grandi non sono reponsabili del crollo economico...
Il G8, i Grandi non sono reponsabili della distruzione del pianeta...
Il G8, il monito di Napolitano a Hu Jintao per le stragi degli Uiguri...
Il G8, la disoccupazione in Italia non esiste, lo dice Tremorti...
Il G8, lo pagano gli italiani...
Il G8, lo psiconano è ripagato dalle amarezze, ma gli italiani no...
Il G8 si può fare via skype...
Ps. Gli amici di Beppe Grillo Roma, insieme a 50 comitati regionali sostengono la campagna Non Bruciamoci il Futuro della Regione Lazio: dall' 11 luglio firma a favore della legge di iniziativa popolare per una Regione Lazio senza inceneritori.
Per info www.grilliromani.it
giovedì, luglio 09, 2009
Il G8 è in buone mani.
Al processo Aldrovandi solo due dei quattro poliziotti giudicati colpevoli di eccesso colposo in omicidio colposo erano in aula.
Uno degli assenti, per il quotidiano La Nuova Ferrara, era giustificato.
Infatti, si trovava in servizio a L'Aquila per il G8.
Sarà stato scelto per l'esperienza ai posti di blocco?
Per le capacità dimostrate con un ragazzo di 18 anni morto per le percosse?
Inviate una mail al capo della Polizia Antonio Manganelli perchè i responsabili della morte di Federico siano licenziati.
mercoledì, luglio 08, 2009
martedì, luglio 07, 2009
Se questo è un parlamentare......
Matteo Salvini, 36 anni, deputato alla Camera, parlamentare europeo e capogruppo della Lega Nord al comune di Milano
venerdì, luglio 03, 2009
martedì, giugno 30, 2009
venerdì, giugno 26, 2009
Modena......
CGIL CISL UIL
MODENA
MODENA non LICENZIA !!!!
L'ampiezza e la profondità della crisi economica in atto richiede una azione su più fronti per limitarne gli effetti in termini di riduzione del reddito disponibile, diminuzione dei posti di lavoro e distruzione della capacità produttiva del paese. Questo chiama in causa in primo luogo l’azione dei governi nazionali e delle Istituzioni internazionali, ma nel caso dell’Italia occorre sottolineare l’insufficienza delle azioni del governo e la sottovalutazione delle ripercussioni della crisi sul sistema economico italiano e sulle condizioni di vita di lavoratori e famiglie.
Le regioni non di meno, sono anch'esse un punto importante di governo che possono e devono esercitare una azione positiva sull'economia e sull'occupazione, mobilitando e orientando risorse e comportamenti dell'insieme della società regionale: enti locali, imprese, parti sociali.
A partire da questa valutazione, CGIL CISL UIL di Modena esprimono un giudizio positivo sull'accordo sottoscritto da CGIL CISL UIL e le associazioni imprenditoriali regionali (tranne Confindustria) con la regione Emilia Romagna che evidenzia i seguenti contenuti:
l'obiettivo è quello di evitare i licenziamenti come principio generale per la gestione delle crisi e in ogni caso con l'impegno delle imprese a rinunciare a procedure unilaterali di licenziamento collettivo
privilegiare gli strumenti come la CIGO e le forme di utilizzo (rotazione anzichè sospensione totale) che rispondono meglio al criterio di continuità del rapporto di lavoro;
la valorizzazione della contrattazione sindacale preliminare all'avvio delle procedure anche in caso di ricorso ai provvedimenti in deroga,
la inclusione di tutte le figure di lavoratori, a termine, interinali, apprendisti, ecc. compresi i lavoratori soci di cooperative purché con contratto di lavoro dipendente;
un esplicito impegno della Regione e delle parti sociali a favore dei lavoratori migranti che perdono il lavoro
Inoltre CGIL CISL UIL di Modena rivendicano nei confronti del governo l’impegno a:
1.finanziare gli interventi in deroga nella misura che risulterà necessaria;
2.provvedere all'allungamento del periodo di CIGO da 52 a 104 settimane e all'innalzamento dei massimali ;
3.adottare tutte le misure necessarie per una efficace tutela per i migranti che perdono il lavoro;
4.prevedere adeguate coperture per coloro che sono esclusi o marginalmente coperti dalle attuali normative
In tale contesto, CGIL CISL UIL di Modena, valutano negativamente la decisione assunta da Confindustria E.R. che, non firmando l'accordo, ha inteso segnare il proprio dissenso con i contenuti e gli obiettivi dello stesso su fattori decisivi quali la negoziazione sindacale, la salvaguardia dell'occupazione, l'attivazione di tutte le risorse necessarie per rilanciare, innovare e qualificare l'apparato economico e produttivo regionale.
Una scelta sbagliata che non trova giustificazione, se non nella volontà di subordinare gli interessi generali e collettivi alla centralità dell'impresa, attraverso procedure inaccettabili quali ricorso ai licenziamenti e alla mobilità.
Per queste ragioni Cgil Cisl Uil di Modena hanno deciso di promuovere una capillare campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio coinvolgendo anche i lavoratori in cassa integrazione, sospesi e in mobilità, per illustrare i contenuti dell’accordo regionale per “attraversare la crisi”, e le proposte che il Sindacato avanzerà in sede locale per aumentare le tutele a favore dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, creare un fondo di garanzia per chi è in difficoltà a pagare gli affitti (lavoratori e pensionati), omogeneizzare sul territorio gli interventi già in atto a sostegno di rette e tariffe. Inoltre, chiedono alle banche di agevolare il credito a imprese e lavoratori.
Per impedire i licenziamenti, garantire la coesione sociale, difendere l’apparato economico e produttivo locale, per rivendicare al Governo gli interventi sugli ammortizzatori sociali, CGIL CISL UIL di Modena hanno deciso di :
EFFETUARE NELLA MATTINATA DEL 14 LUGLIO UNA INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLE NOSTRE RIVENDICAZIONI CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9,00 DAVANTI ALLA SEDE DI CONFINDUSTRIA DI MODENA (via Bellinzona) E CORTEO SINO ALLA SEDE DELLA PREFETTURA.
MODENA
MODENA non LICENZIA !!!!
L'ampiezza e la profondità della crisi economica in atto richiede una azione su più fronti per limitarne gli effetti in termini di riduzione del reddito disponibile, diminuzione dei posti di lavoro e distruzione della capacità produttiva del paese. Questo chiama in causa in primo luogo l’azione dei governi nazionali e delle Istituzioni internazionali, ma nel caso dell’Italia occorre sottolineare l’insufficienza delle azioni del governo e la sottovalutazione delle ripercussioni della crisi sul sistema economico italiano e sulle condizioni di vita di lavoratori e famiglie.
Le regioni non di meno, sono anch'esse un punto importante di governo che possono e devono esercitare una azione positiva sull'economia e sull'occupazione, mobilitando e orientando risorse e comportamenti dell'insieme della società regionale: enti locali, imprese, parti sociali.
A partire da questa valutazione, CGIL CISL UIL di Modena esprimono un giudizio positivo sull'accordo sottoscritto da CGIL CISL UIL e le associazioni imprenditoriali regionali (tranne Confindustria) con la regione Emilia Romagna che evidenzia i seguenti contenuti:
l'obiettivo è quello di evitare i licenziamenti come principio generale per la gestione delle crisi e in ogni caso con l'impegno delle imprese a rinunciare a procedure unilaterali di licenziamento collettivo
privilegiare gli strumenti come la CIGO e le forme di utilizzo (rotazione anzichè sospensione totale) che rispondono meglio al criterio di continuità del rapporto di lavoro;
la valorizzazione della contrattazione sindacale preliminare all'avvio delle procedure anche in caso di ricorso ai provvedimenti in deroga,
la inclusione di tutte le figure di lavoratori, a termine, interinali, apprendisti, ecc. compresi i lavoratori soci di cooperative purché con contratto di lavoro dipendente;
un esplicito impegno della Regione e delle parti sociali a favore dei lavoratori migranti che perdono il lavoro
Inoltre CGIL CISL UIL di Modena rivendicano nei confronti del governo l’impegno a:
1.finanziare gli interventi in deroga nella misura che risulterà necessaria;
2.provvedere all'allungamento del periodo di CIGO da 52 a 104 settimane e all'innalzamento dei massimali ;
3.adottare tutte le misure necessarie per una efficace tutela per i migranti che perdono il lavoro;
4.prevedere adeguate coperture per coloro che sono esclusi o marginalmente coperti dalle attuali normative
In tale contesto, CGIL CISL UIL di Modena, valutano negativamente la decisione assunta da Confindustria E.R. che, non firmando l'accordo, ha inteso segnare il proprio dissenso con i contenuti e gli obiettivi dello stesso su fattori decisivi quali la negoziazione sindacale, la salvaguardia dell'occupazione, l'attivazione di tutte le risorse necessarie per rilanciare, innovare e qualificare l'apparato economico e produttivo regionale.
Una scelta sbagliata che non trova giustificazione, se non nella volontà di subordinare gli interessi generali e collettivi alla centralità dell'impresa, attraverso procedure inaccettabili quali ricorso ai licenziamenti e alla mobilità.
Per queste ragioni Cgil Cisl Uil di Modena hanno deciso di promuovere una capillare campagna di assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio coinvolgendo anche i lavoratori in cassa integrazione, sospesi e in mobilità, per illustrare i contenuti dell’accordo regionale per “attraversare la crisi”, e le proposte che il Sindacato avanzerà in sede locale per aumentare le tutele a favore dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, creare un fondo di garanzia per chi è in difficoltà a pagare gli affitti (lavoratori e pensionati), omogeneizzare sul territorio gli interventi già in atto a sostegno di rette e tariffe. Inoltre, chiedono alle banche di agevolare il credito a imprese e lavoratori.
Per impedire i licenziamenti, garantire la coesione sociale, difendere l’apparato economico e produttivo locale, per rivendicare al Governo gli interventi sugli ammortizzatori sociali, CGIL CISL UIL di Modena hanno deciso di :
EFFETUARE NELLA MATTINATA DEL 14 LUGLIO UNA INIZIATIVA A SOSTEGNO DELLE NOSTRE RIVENDICAZIONI CON CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9,00 DAVANTI ALLA SEDE DI CONFINDUSTRIA DI MODENA (via Bellinzona) E CORTEO SINO ALLA SEDE DELLA PREFETTURA.
mercoledì, giugno 24, 2009
martedì, giugno 23, 2009
lunedì, giugno 22, 2009
Paiaz
Lui qua è pazzo....e su questo non ci piove....ma tutti quelli che sono lì ad applaudirlo...??
Quello è veramente inquietante....
domenica, giugno 21, 2009
Earthlings......
Consiglio vivamente la visione, ma preparatevi sarà dura non sentirsi complici di questo scempio......
venerdì, giugno 19, 2009
giovedì, giugno 18, 2009
mine first 30
I have 29 years. 30 the next month. When I was child, I closed the eyes and I tried to imagine me to 30 years and this it was what I wanted. A great job, the boys with which I had grown like better friends and fallen in love than a beautiful girl. In order now, I must say exactly that my life has gone nearly, like me I was imagined .....
giovedì, giugno 11, 2009
martedì, giugno 09, 2009
lunedì, giugno 08, 2009
mercoledì, giugno 03, 2009
"Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, odiano il lavoro ma hanno paura di perderlo, non c'è da meravigliarsi se hanno la faccia che hanno."
Charles Bukowski
lunedì, giugno 01, 2009
lunedì, maggio 25, 2009
L'italiano medio
Vi basti pensare che anche loro votano...e che il loro voto vale come il vostro.....
...Che umanoidi......
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